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C'è un bullismo sottile, strisciante, nonché subdolo e abietto nelle scuole; e di cui non si parla.
È costituito da quegli studenti, soprattutto delle superiori, che mirano a disturbare continuamente le lezioni. Non vogliono ascoltare e vorrebbero che tutti i compagni non ascoltassero. Non portano in classe i libri necessari, vanno a scuola per "inerzia", senza un costrutto se non quello di interrompere il professore, di attentare alla sua pazienza.
Il bullo subdolo e abietto non è mai solo; è affiancato da altri ragazzi, che gli fanno da spalla, pronti ad assecondare le sue strategie di disturbo, facendo così proselitismo.
Questo tipo di bullo vorrebbe introdurre a scuola la sua mentalità del nulla, del gesto eclatante contro l'Istituzione.
Arriva alla minaccia anche, perchè entra ad arte nella parte dell'offeso, nei ruolo di chi è malvisto dal professore, poiché questi non lo può vedere e non vuole fare altro che bocciarlo.
Una sorta di teoria del complotto che viene artificiosamente utilizzata da chi palesemente rema contro la regolarità delle lezioni, da chi tenta con ogni mezzo di screditare la funzione essenziale che viene esercitata dalla scuola.
E' un bullo ancora più spregevole perché sa di essere elemento nocivo alla società scolastica; e, pur tuttavia, la frequenta, con aria di sufficienza, con sorrisi ironici, con atteggiamenti ammiccanti, con pensieri torvi. I suoi atti irrispettosi tendono a "sporcare" la scuola di inettitudine e di prepotenza.
Questi bulli andrebbero fermati perché pericolosi nelle loro azioni foriere di "distruzione" nell'ambito scolastico; perché sono come la gramigna, capace, se non viene estirpata, di sopraffare le piante vitali e prosperose che pure ci sono.
Vanno fermali per aprire loro gli occhi in direziona della legalità, intanto scolastica, quindi sociale in senso lato.
La crisi dei valori, il relativismo egoistico non sono forse fomentati da tali situazioni?
E la famiglia? La scuola? Purtroppo queste Istituzioni basilari della società, non sempre hanno saputo arginare tali fenomeni, che sconfinano spesso nella delinquenza pura.
Ma forse non tutto è perduto soprattutto se la riforma della scuola non si limiterà solo a drastici tagli del personale.
Video realizzato dal prof. A. Quartarolo e dagli alunni della 1°A e della 2°A dell'Istituto (progetto POF contro il Bullismo a.s. 2008/2009)
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