
Flavio Magno Aurelio Cassiodoro
(Squillace, 490 – Monastero di Vivario, 583) Nacque in una delle più stimate famiglie del Bruzio, fu avviato dal padre alla carriera pubblica Ebbe numerosi incarichi politici presso il re ostrogoto Teodorico il Grande: fu nominato questore del Sacro Palazzo nel 507, dopo aver favorevolmente impressionato il re Teodorico con la presentazione di un suo panegirico, nel 514 console, mentre dal 515 al 523 fu il corrector (governatore) di Lucania e Bruzio con sede a Scolacium (Squillace); dal 523 magister officiorum (segretario) del re.

Publio Siro
è stato uno scrittore e drammaturgo romanoassieme a Decimo Laberio il più noto autore di mimi della Letteratura latina. Quanto alla vita, ci sono state tramandate, come del resto in altri casi, poche informazioni: probabilmente originario dell'Antiochia, fu prima schiavo poi liberto; visse nel I secolo a.C. a Roma, negli anni che videro la Repubblica diventare un principato, fu contemporaneo di Cesare, Ottaviano, Marco Antonio, Cicerone e ancora di Virgilio e Orazio; fu quello uno dei periodi più fiorenti della Letteratura latina. |
I MOTTI DELLA SCUOLA
All'inizio di gni anno scolastico il dirigente propone, al primo collegio dei docenti, quattro motti di quattro grandi personaggi storici (filosofi, poeti, scinziati, studiosi) che hanno contribuito allo sviluppo del patrimonio culturale dell'umanità. I motti, scelti tra quelli che hanno un elevato messaggio educativo sia per l'individuo che per la società, vengono proposti come spunto di riflessione e di discussione nei rapporti docente-alunno e alunno-alunno. Essi vengono più volte, nel corso dell'intero anno scolastico, posti al centro delle discussioni e dei dibattiti culturali in seno alla scuola e rappresentano un elemento collante e di crescita comune.
L'Istituto Tecnico "Falcone - Borsellino" ha scelto per il corrente anno scolastico di ispirarsi ai seguenti quattro pensieri:
- “Ciò che non s’impara in gioventù in vecchiaia non lo si sa.”
(Cassiodoro)
- “Vi è un rimedio per ogni colpa: riconoscerla.”
(Grill Parzer)
- “Fuggi anche da ciò che ti è dolce se domani ti può essere amaro.”
(Publio Siro);
- “La speranza nel premio è sollievo alla fatica.”
(Seneca)
E' esperienza comune, tra alunni e docenti, constatare come queste massime profonde entrino nel corso dell'intero anno a far parte integrante del comune pensare influenzando positivamente le azioni e l'attività culturale.
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Grill Parzer
(Vienna, 15 gennaio 1791 – Vienna, 21 gennaio 1872)Figlio di un avvocato di una certa rilevanza, Grillparzer ricevette un'educazione severa. Entrato nel 1807 all'Università di Vienna come studente di giurisprudenza, due anni dopo fu costretto a lasciare gli studi dopo la morte del padre, che aveva lasciato la famiglia in ristrettezze finanziarie. Dopo aver lavorato come istitutore privato, nel 1813 ottenne un impiego alla biblioteca di corte, ma lasciò presto il posto a causa del modesto salario ed entrò come impiegato presso l'amministrazione delle finanze della Bassa Austria. Grazie all'influenza del conte Stadion, ministro delle Finanze, fu nominato poeta dell'Hofburgtheater nel 1818. Nel 1832 divenne direttore degli archivi dell'Hofkammer. Nel 1856 si ritirò dal servizio civile col titolo di Hofrat.

Lucio Annéo Seneca
(Corduba, 21 maggio 4 a.C. – Roma, 65 d.C.), è stato un filosofo, politico e drammaturgo romano.Lucio Annéo Seneca, figlio di Seneca il Vecchio, nacque a Cordova, capitale della Spagna Betica, una delle più antiche colonie romane fuori del territorio italico, in un anno di non certa determinazione; i fratelli erano Novato e Mela, padre del futuro poeta Lucano. |